
VITERBO – Turismo, in campo Libertà è Democrazia. Aldo Felicetti, Coordinatore provinciale di Viterbo di Libertà è democrazia, parla delle strategie del partito per per migliorare il turismo nel Viterbese.
“Serve puntare su una strategia integrata che superi la frammentazione locale, valorizzando l’offerta attraverso infrastrutture moderne, digitalizzazione e investendo sul turismo lento. In particolare è prioritario adeguare le arterie stradali principali, come la superstrada Orte-Viterbo-Civitavecchia e rilanciare l’adeguamento della Cassia, progetto vecchio di decenni ma necessario per migliorare la sicurezza e incentivare l’arrivo dei turisti”.
“Per facilitare gli spostamenti verso i borghi e i laghi – dice ancora Felicetti – bisogna incrementare i servizi di mobilità pubblica e le navette che collegano la stazione di Viterbo e i principali nodi ferroviari con le mete di maggiore attrazione. In breve, occorre gestire la Tuscia come un grande polo turistico e culturale e non come la somma di singoli comuni isolati”.
Il coordinatore provinciale di Libertà è Democrazia Aldo Felicetti, inoltre, chiarisce che “la vera e moderna promozione del turismo passa dall’adozione di strumenti tecnologici avanzati e di siti per attrarre verso itinerari turistici, eventi tipici e luoghi d’interesse locale, inserendo tali posti nei circuiti regionali e nazionali del turismo religioso, esperienziale, ambientale ed enogastronomico. Nell’ottica del turismo lento, tipico della Tuscia, occorre promuovere percorsi a piedi e in bicicletta con segnaletica stradale apposite e punti di sosta alle esigenze. Esempi turistici di successo sono già, per esempio, la Via Francigena e il cammino dei borghi delle fiabe”.
Felicetti, poi, ricorda il turismo termale, ancora non del tutto promosso adeguatamente e quello enogasrtonomico.
“Il turismo termale è e rimane uno dei pilastri del turismo della Tuscia – conclude Felicetti – e si deve lavorare per integrarlo con i croceristi di Civitavecchia proponendo offerte e pacchetti allettanti per attrarre sempre più turisti sia nei siti privati che pubblici. La Tuscia ha anche una ricca tradizione enogastronomica che va promossa per fare conoscere le nostre eccellenze agroalimentari e dell’artigianato locali organizzando degustazioni, laboratori e visite guidate nelle aziende agricole del territorio inserendole nei circuiti e nelle fiere di settore regionali e nazionali”.
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