PALERMO – Si apre, finite le ferie ferragostane, uno dei periodi più complessi e difficili della politica siciliana e nazionale che coincide con una fase elettorale che riguarda il rinnovo del Parlamento nazionale, i cui esiti determineranno gli assetti di Governo e gli assetti di governo della Regione Sicilia e di tanti comuni siciliani. A cominciare da Palermo e non solo ,ma coincide, anche, con non poche difficoltà dentro le coalizioni e dentro le forze politiche che complicano i percorsi legislativi e rendono non semplice l’ approvazione di provvedimenti di rilevante interesse sociale.
Questo scenario per parlare della nostra Regione, la Sicilia, induce a ritenere molto complicato il percorso delle coalizioni reso pesante dalla scelta dei candidati alla Presidenza della Regione, con tutte le aspettative e le difficoltà che hanno segnato questa legislatura che non può vivere di permanenti confronti su decisioni non urgenti. Tra queste alcune nomine di sottogoverno che vanno fatte dopo una rigorosa e accurata valutazione dello “stato.di salute” degli enti regionali da rinnovare e non solo, ma anche della loro effettiva utilità o se non sia il caso di trasferire le loro competenze agli ASSESSORATI REGIONALI che coincidono con le competenze degli stessi, chiaramente mettendo al sicuro il personale degli enti che verrebbero dismessi.
Una scelta di buon senso che potrebbe essere il primo segnale di un cambio di passo della Regione rispetto ad una forte esigenza di una svolta vera e propria, a cominciare dal pieno utilizzo dello STATUTO SICILIANO e, se necessario, da alcune innovazioni normative, solo se servono ad una migliore e più efficace azione delle funzioni della Regione e al miglioramento della legislazione regionale.
Questo ed altro va accompagnato da un ruolo delle forze politiche che devono rinunciare ad azioni solitarie e valorizzare,, al meglio,, la funzione delle coalizioni che, per quanto mi riguarda, come LIBERTÀ È DEMOCRAZIA, devono essere vissute come luoghi di confronto leale e di discussioni che sono poi la precondizione per una sintesi politica e programmatica all’altezza delle sfide, senza aree privilegiate e riaffermando il ruolo super partes dei segretari regionali nel rapporto con gli alleati e della loro considerazione.
Questo è l’auspicio di LIBERTÀ È DEMOCRAZIA che sogna una coalizione che si apra alla ricomposizione di una robusta area centrale, parte di una importante storia politica e culturale, cattolico-democratica, liberaldemocratica e riformista, cosi come vanno auspicate altre aggregazioni che, nella destra democratica, trovino forti ragioni di condivisione politica e culturale e in una civile e intensa competizione vanno considerati, positivamente ,per la Sicilia, analoghe coesioni politiche nel cosiddetto campo largo, senza trascurare la rilevanza politica ed elettorale dei 2 movimenti Sud chiama Nord e Controcorrente. Questi non solo spingono verso una consultazione salutare per la Sicilia per la forza del confronto politico che sollecitano ed alimentano, ma soprattutto perché confermano la reale esigenza di un sereno confronto sui programmi realizzabili che possono così fare venire fuori la qualità dell’azione politica dei partiti che, da tempo, occupano gli spazi istituzionali e dei nuovi soggetti politici, diversamente collocati, ma al tempo stesso desiderosi di concorrere alla elaborazione del programma per una Sicilia.
Tutto ciò è anche la ragione preminente della nostra iniziativa politica con un partito che vuole cogliere, in un contesto di solide alleanze, le sollecitazioni dei mondi vitali perché venga restituito alla Sicilia il suo ruolo di protagonista nello scenario politico nazionale con un cambio di passo che agevoli sviluppo e occupazione, crescita e una adeguata risposta nel campo delle emergenze più evidenti: SANITÀ, INFRASTRUTTURE , FORMAZIONE , ATTIVITÀ PRODUTTIVE, TURISMO, BENI CULTURALI.
Noi ci siamo con la nostra iniziativa politica e con la nostra presenza, pur nella brevità del tempo trascorso dalla nascita di LIBERTÀ È DEMOCRAZIA, nelle province italiane e con una diffusa e organizzata presenza in tutto il Paese e anche in SICILIA, come emerso dall’ultimo turno di elezioni comunali, mentre in Sicilia ci si avvia pure alle elezioni per il Parlamento Regionale e per il Presidente della Regione.
Noi ci siamo, lo ripeto, grazie all’impegno nei mesi trascorsi e alla guida illuminata del nostro Segretario Nazionale GIANCARLO AFFATATO che, con grande dedizione, ha reso possibile la nascita di LIBERTÀ È DEMOCRAZIA IN TUTTO IL PAESE, una grande opera di reclutamento, di adesione spontanea costruita con la chiarezza della proposta politica e del patrimonio culturale che caratterizza questa missione, politica e civica, insieme, al servizio dell’ Italia.
ONOREVOLE MA LIBERTÀ È DEMOCRAZIA VA OLTRE IL CENTRODESTRA?
Assolutamente no, il nostro è il perimetro del CENTRODESTRA ,semmai si possono aggiungere altre forze se ci sono e se condividono il programma di coalizione.
L auspicio è di rafforzare l’ area di centro dentro la coalizione e Libertà è Democrazia lavora con il nostro Segretario Nazionale ad affermare e consolidare l’ area di centro che ha in FI un punto certo di riferimento con LIBERTÀ È DEMOCRAZIA e con le altre forze disponibili. La nostra prova delle recenti amministrative ha consegnato un chiaro orientamento di condivisione con liste comuni con Fi e con Noi Moderati.
Riportiamo i veri valori al centro della nostra società