
MILANO – La manifestazione odierna per la pace in Palestina, pur animata da una causa nobile e condivisibile, si è rivelata per molti un pretesto per attaccare il governo e le forze dell’ordine, degenerando in toni da guerriglia urbana che nulla hanno a che vedere con la pace e la democrazia.
Libertà è Democrazia prende le distanze da questi metodi distruttivi e non edificanti. La libertà si difende con valori universali, non con l’odio ideologico. La democrazia si costruisce nel rispetto delle istituzioni, non nel disprezzo sistematico dell’altro.
La sinistra di oggi, o almeno una sua parte, sembra aver smarrito la stoffa di Berlinguer e di quella generazione che seppe coniugare ideali e responsabilità. Oggi si assiste a una deriva moralista e intollerante, dove chi non si allinea viene etichettato come fascista, omofobo o persino genocida. È una semplificazione pericolosa, che alimenta divisioni e cancella il pluralismo.
I poliziotti feriti gridano vendetta, ma non nel senso della ritorsione: gridano il bisogno di giustizia, di rispetto, di un Paese che non li lasci soli mentre difendono l’ordine pubblico. Non si può continuare con questa escalation verbale e fisica.
Riportiamo i veri valori al centro della nostra società