
ROMA – Delegazione del Partito Libertà é Democrazia sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano, il 14 ottobre 2026.
(argomento tratto dal pamphlet del Prof. Arch. Giancarlo dal Titolo: La Dialettica Sociale – Laici Cattolici – Noi con Noi – Fervet Opus)
Il 14 ottobre 2026, tre giorni prima della “Giornata mondiale del rifiuto della miseria”, riconosciuta ufficialmente nel dicembre 1992 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), come Giornata internazionale del rifiuto della miseria, che si celebra, ufficialmente ogni anno il 17 ottobre, che risale nel 1987, dove oltre centomila persone si riunirono al Trocadéro un’area monumentale, in Francia, in un quartiere di Parigi, per proclamare la povertà come una violazione dei diritti umani, apponendo una lapide, voluta da Padre Joseph Wresinski (1917 – 1988), fondatore del Movimento Internazionale ATD Quarto Mondo, dove si legge il seguente testo: “Laddove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi per farli rispettare è un sacro dovere.”
Una Delegazione del Partito Libertà é Democrazia, si recherà, il 14 ottobre, sulla piazza di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano, davanti ad una copia della stessa lapide commemorativa in onore delle vittime della miseria, che è stata posta ed inaugurata, nel 2000, Anno del Giubileo, dal Cardinale Roger Etchegaray (1922 – 2019), allora Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace.
Vi si legge, inoltre, questa frase del Pontefice Giovanni Paolo II: “Mai più discriminazioni, esclusioni, oppressioni, disprezzo dei poveri e degli ultimi” (Giovanni Paolo II, Roma, 12 marzo 2000).
I cittadini italiani, che si definiscono, come “comunità politica”, Laici-Cattolici, che aderiscono al Partito Libertà E’ Democrazia, il cui fondatore, il 15 marzo 2025, è il Prof. Arch. Giancarlo Affatato, tra i vari aspetti, si sentono una parte della società italiana, quindi Partito Politico e non Movimento Politico, comunità di persone, e si attengono al magistero pontificio, anche circa l’impegno della Chiesa Cattolica alla lotta alla “miseria”, e Libertà E’ Democrazia s’ispira e si richiama all’Enciclica Rerum Novarum (1891), sulla Dottrina Sociale Cattolica, ed alle successive Encicliche, che commemorano la Dottrina Sociale Cattolica.
Libertà é Democrazia, sostiene l’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo sostenibile, come strategia “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”, sconfiggendo la povertà (Obiettivo 1), il diritto alla salute e all’istruzione, l’accesso all’acqua e all’energia, il lavoro, la crescita economica inclusiva e sostenibile, il cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente, l’urbanizzazione i modelli di produzione e consumo, l’uguaglianza sociale e di genere, la giustizia e la pace.
Gli obiettivi, sono enumerati nella Risoluzione delle Nazioni Unite A/RES/70/1, approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 25 settembre 2015 da raggiungere entro il 2030 e sono stati concordati, a partire dai principi inclusi nella Risoluzione A/RES/66/288, intitolata “Il futuro che vogliamo”.
L’Obiettivo 1 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile si propone, utilizzando il termine, inteso anche “miseria” di eliminarla in tutte le sue forme, come una sfida ambiziosa e urgente a livello globale.
Le cause della povertà, non risiedono soltanto nel problema economico e la sua eliminazione è il principio base di quello che viene definito sviluppo sostenibile, poiché consente alle persone di accedere a una vita dignitosa e diventare parte attiva del progresso e della crescita della società in cui vive.
Porre fine alla povertà in tutte le sue forme significa garantire reddito, protezione sociale, servizi essenziali e resilienza alle crisi.
Il progresso globale ha determinato delle disuguaglianze sia Nazionali che Territoriali, che restano marcate anche in Italia.
Con la Risoluzione 47/196, adottata il 22 dicembre 1992, l’Assemblea Generale dell’ONU, ha dichiarato il 17 ottobre “Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà”, invitando gli Stati a promuovere azioni concrete per combatterla.
La Risoluzione incoraggia anche le organizzazioni intergovernative e non governative a supportare gli Stati nell’organizzazione di attività nazionali per la celebrazione della Giornata, e chiede di adottare le misure necessarie.
La commemorazione del 17 ottobre riflette la volontà delle persone che vivono in condizioni di povertà di contribuire attivamente alla propria emancipazione, creando un’opportunità per riconoscere i loro sforzi, per far sentire le loro preoccupazioni, e per riconoscere la loro autonomia.
Questa commemorazione del 17 ottobre, che il Partito Libertà é Democrazia ha voluto anticipare al 14 ottobre, è per “avvertire” la ricorrenza, il 17 ottobre, dell’esistenza della “Giornata mondiale del rifiuto della misera”, riconosciuta ufficialmente nel dicembre 1992 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), come Giornata internazionale del rifiuto della miseria,
Tale Giornata, contiene la volontà, che il Partito Libertà é Democrazia sostiene, delle persone vogliono impegnarsi nei confronti di coloro che vivono in condizioni di povertà, per contribuire attivamente alla loro emancipazione, creando un’opportunità per riconoscere i loro sforzi, per far sentire le loro preoccupazioni, con particolare riguardo alle persone che sono prive delle risorse materiali, culturali e sociali che sono state definitivamente escluse.
Tra gli obiettivi di Libertà é Democrazia, vi è quello di impegnarsi, tra le varie altre iniziative, per realizzare una “cittadinanza attiva e responsabile”, per l’attuazione, con le sue integrazioni, della Risoluzione del Parlamento Europeo, che fu annunziata il 5 ottobre 1993, ed approvata, nella XI Legislatura (Doc. XII N. 107), dal Parlamento della Repubblica Italiana, che riguarda la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale nella Comunità Europea e, quindi, anche in Italia, Libertà é Democrazia, chiede e sollecita il Parlamento Italiano ed il Governo di dare priorità alle persone, promuovendo il lavoro dignitoso, le opportunità di apprendimento, la protezione sociale, affinché ci siano possibilità per uscire dalla povertà.
Riportiamo i veri valori al centro della nostra società