
BASSANO ROMANO (VITERBO) – Si è svolto il 20 e 21 dicembre, nella cornice del Monastero di San Vincenzo Martire, nel Comune di Bassano Romano in provincia di Viterbo il primo Consiglio Nazionale del Nuovo Partito Libertà è Democrazia. Due giornate dedicate al confronto politico, alla definizione della struttura organizzativa e alla programmazione delle prossime linee d’azione, sotto la guida del Segretario e Coordinatore Nazionale Giancarlo Affatato. L’appuntamento ha registrato una partecipazione significativa: 210 delegati accreditati provenienti da ogni Regione italiana, tra cui i Coordinatori Regionali, Provinciali e di Città. La Sicilia ha avuto un ruolo di rilievo con 25 rappresentanti e diversi interventi protagonisti.
A supportare e moderare i lavori anche Mons. Gianni Fusco, Presidente della Fondazione Forum DSC, realtà di ispirazione cattolica da cui il Partito Politico trae le sue radici. Richiami costanti alla Dottrina Sociale della Chiesa e ai suoi principi – centralità della persona, dignità del lavoro, giustizia sociale – hanno scandito l’intero programma, rafforzando il legame tra impegno civile e valori etici.
Il Consiglio ha portato alla definizione delle principali cariche nazionali: On. Nuccio Cusumano ( Siciliano ) è il nuovo Presidente del Partito; Prof. Mario Ferrante (Siciliano) assume la Presidenza del Consiglio Nazionale; Sen. Luigi Vitali guiderà la Segreteria Politica del Segretario Nazionale Giancarlo Affatato. Per la Sicilia, sono intervenuti: l’On. Nuccio Cusumano, Prof. Avv. Mario Ferrante, il Vice Segretario Regionale Sicilia e Segretario Provinciale di Catania Avv. Alessandro Pulvirenti e l’Avv. Davide Manno Responsabile Città di Palermo.
In Regione Sicilia, il Partito sta rafforzando la sua organizzazione interna con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta politica capace di interpretare le esigenze dei territori. Tra le priorità evidenziate: contrastare la fuga di giovani professionisti, creare condizioni di sviluppo reale e offrire prospettive concrete a chi sceglie di restare. «Un Paese che vuole crescere deve investire sui giovani, riconoscendo il loro talento e creando opportunità», è stato uno dei concetti più richiamati nel corso degli interventi.
Il Consiglio Nazionale si è concluso con un momento di riflessione all’interno del Monastero, simbolo di unità e coesione per il nuovo corso del partito. «La politica come servizio, la trasparenza come metodo, la competenza come strumento» rimangono – fanno sapere – i cardini della linea politica su cui si muoverà Libertà è Democrazia.
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