
FIRENZE – Secondo le stime più recenti, il disavanzo della sanità regionale per il 2026, stimato in circa 236 milioni di euro nel secondo trimestre, potrebbe raggiungere tra i 370 e i 400 milioni di euro, in aumento rispetto al 2025. Di fronte a questi numeri, Libertà è Democrazia pone una domanda diretta: chi pagherà questo conto? “La sanità è un diritto fondamentale e non può essere considerata soltanto una voce di bilancio” . Proprio perché è un servizio essenziale, serve una gestione rigorosa delle risorse pubbliche, dichiara il Dott. Giovanni Consani, Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e Coordinatore Provinciale di Libertà è Democrazia di Pisa. I dati preoccupano già nel 2025 la Corte dei Conti aveva evidenziato le difficoltà del sistema sanitario regionale. Per il 2024 le perdite erano state quantificate in oltre 160 milioni di euro.
Nel luglio 2026 la Corte ha richiamato anche l’attenzione sull’indebitamento complessivo della Regione: circa 2,08 miliardi di euro al 31 dicembre 2025. “Non basta dire che la sanità costa. Questi disavanzi non possono ripetersi ogni anno”, prosegue Consani. La proposta: spendere meglio, non tagliare. Per Libertà e Democrazia la sanità pubblica va difesa e rafforzata. Ma difenderla significa intervenire su inefficienze, duplicazioni, burocrazia e organizzazione delle aziende sanitarie. “Il problema non è solo quanto si spende, ma come si spende. Dobbiamo evitare che a pagare siano sempre i cittadini con tasse più alte, ticket più cari, liste d’attesa più lunghe o con il ricorso alla sanità privata”. La richiesta è chiara: massima trasparenza sui conti. I cittadini hanno diritto di sapere quanto costa il sistema, quali sono le cause del disavanzo e dove si possono recuperare risorse senza tagliare i servizi. “Non servono slogan. Servono numeri e responsabilità. Un bilancio si sistema con la contabilità, una lista d’attesa no”, conclude il Dott. Consani. Per Libertà è Democrazia la sanità toscana deve restare pubblica, universale e accessibile, ma anche sostenibile. Sostenibilità significa investire sul personale, ridurre gli sprechi, potenziare la medicina territoriale e valutare con rigore ogni spesa. Il disavanzo previsto per il 2026 e i richiami della Corte dei Conti “non possono essere archiviati come una normale difficoltà. La Toscana deve scegliere: rincorrere i buchi di bilancio o affrontare le cause del problema”.
(Red-Cro/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
10-Aug-2026 16:47
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