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ADNKRONOS. SCUOLA, CHIARAMONTE (LèD): “PER INCLUSIONE E SICUREZZA SERVONO RISORSE, CONTINUITA’ E TUTELA NOSTRA IDENTITA'”



ROMA – “Il dibattito in corso sull’integrazione scolastica e sulla sicurezza negli istituti tocca temi fondamentali per il futuro del Paese, ma richiede un approccio sereno, equilibrato e orientato a soluzioni pratiche e condivise”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Chiaramonte, dirigente nazionale del partito ‘Libertà è Democrazia’. “La scuola deve essere un luogo aperto e inclusivo, dove il diritto allo studio è sacrosanto e garantito a tutti i bambini, indipendentemente dalla loro origine, razza o etnia – spiega Chiaramonte – Tuttavia, l’integrazione non può avvenire a scapito della salvaguardia della nostra cultura, della nostra identità e delle nostre tradizioni, anche religiose. Per sostenere davvero questo percorso è essenziale investire in risorse strutturali, mediatori culturali e percorsi intensivi di alfabetizzazione. Al contempo, per garantire un’effettiva didattica e un’integrazione equilibrata, è opportuno valorizzare indicazioni già esistenti nell’ordinamento, come la circolare dell’ex ministra Gelmini che previde un tetto alla presenza di studenti stranieri per classe, evitando il rischio di concentrazioni critiche e tutelando il contesto culturale di riferimento.”

Sul fronte della sicurezza e della riconoscibilità del volto nei luoghi pubblici e negli istituti scolastici, Chiaramonte precisa che “la sicurezza deve godere della medesima tutela del diritto all’istruzione. A scuola non si può accedere in alcun modo con il viso coperto: occorre garantire la chiara identificabilità di chiunque varchi la soglia degli istituti. L’ordinamento italiano dispone già di un quadro normativo solido, sancito dall’articolo 5 della legge Reale del 1975 a tutela dell’ordine pubblico, che va applicato con costanza e fermezza, promuovendo parallelamente un dialogo culturale profondo a tutela della dignità della donna e dei principi della nostra Costituzione”.

Il dirigente nazionale pone poi l’accento sulla libertà di scelta educativa e sullo stato dell’edilizia scolastica: “Se il diritto allo studio è un pilastro della nostra società, anche la scelta del percorso formativo da parte delle famiglie va garantita e tutelata fin dalla prima infanzia. Per questo motivo, il contributo per le rette delle scuole paritarie deve essere esteso anche alla scuola primaria, momento cruciale in cui i genitori compiono la scelta educativa per i propri figli. Infine, più che a sterili dibattiti ideologici, occorre guardare alle reali emergenze dei nostri istituti: servono investimenti seri e urgenti sulle strutture che accolgono ogni giorno i nostri ragazzi. Non è ammissibile avere ancora oggi plessi scolastici con presenza di amianto, infissi precari, assenza di climatizzazione e carenza di servizi basilari di supporto. La vera democrazia e la libertà si nutrono della certezza delle regole, della tutela della propria identità, della libertà di scelta e di strutture scolastiche sicure e moderne”.

(Red-Cro/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
22-Sep-2026 12:39

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