
Ambiente: LèD, ‘sito Cava Fornace oltre il limite, stop subito ai rifiuti e via alla bonifica’
Niente più ampliamenti, stop immediato ai conferimenti e apertura del cantiere di bonifica. Il partito Libertà è Democrazia (LèD) si schiera contro la sopraelevazione della discarica di Cava Fornace, operazione al vaglio della Regione Toscana nell’ambito della Valutazione di impatto ambientale.
Il progetto della società Programma ambiente apuane prevede l’innalzamento del sito a quota 98 metri per stoccare altri 650 mila metri cubi di rifiuti, compresi materiali contenenti amianto fino al 30%. Una proposta che trova l’opposizione ferma di sindaci, delle province di Massa-Carrara e Lucca, delle associazioni e dei comitati di quartiere. A promuovere la presa di posizione sono il segretario provinciale di LèD Massa-Carrara, Paolo Frediani e il segretario cittadino di Massa, Paolo Biancardi, che ringraziano il segretario nazionale, Giancarlo Affatato per il sostegno garantito alla battaglia.
I due dirigenti, dopo aver incontrato e raccolto le segnalazioni dei residenti della zona, dichiarano: “La quota di 43 metri è già stata superata e il sito non può reggere altri carichi. Questa presa di posizione nasce dal confronto con chi vive a ridosso dell’impianto: dai cittadini arriva un no chiaro a nuovi volumi. Portare l’altezza a 98 metri e introdurre l’amianto mette a rischio la sicurezza del territorio, la salute pubblica e l’equilibrio idrogeologico. La discarica va chiusa e avviata l’operazione di bonifica”. Per affrontare la situazione del sito, il segretario nazionale Giancarlo Affatato ha chiesto un incontro al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. L’obiettivo è illustrare i motivi per cui serve cancellare il progetto a quota 98 metri, bloccare subito i conferimenti e aprire il cantiere per la messa in sicurezza e la bonifica definitiva dell’area. Della richiesta sono stati informati anche gli uffici tecnici regionali, i presidenti delle province di Lucca e di Massa-Carrara, i sindaci di Montignoso, Forte dei Marmi, Seravezza e Pietrasanta.
(Redazione/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
07-Nov-2026 11:44
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