
MILANO – La Lombardia non è tutta uguale e non può essere gestita con un’unica ricetta valida per tutti. È questa la posizione del coordinamento regionale del partito Libertà è Democrazia, che ha presentato un’analisi dettagliata sui problemi principali della regione, ripartita territorio per territorio. L’iniziativa condivisa dal Segretario Nazionale Giancarlo Affatato è stata promossa dal Coordinatore Regionale Alfonso Mercurio e nasce per fornire soluzioni concrete alle esigenze reali della cittadinanza, partendo dai dati effettivi di ogni singola provincia.
Dall’esame della situazione, emergono sei punti critici che condizionano la vita quotidiana: la sanità, segnata dalle liste d’attesa e dalle difficoltà d’accesso, in particolare, per gli anziani residenti nei paesi più periferici; trasporti, disagi continui, sui treni pendolari che interessano le province di Monza-Brianza, di Varese, di Pavia, di Lecco, di Lodi e di Sondrio; il costo della vita e la questione abitativa dei contratti di locazione, che non consente di trovare affitti accessibili a Milano e nei comuni vicini; il problema della sicurezza, seppur esistente nelle grandi città, richiede interventi mirati e risolutivi; l’inquinamento che presenta elevati livelli di smog soprattutto nelle aree pianeggianti rispetto a quelle montane; i servizi alle persone, fondamentali nei paesi più lontani per garantire assistenza e trasporti agli anziani. Il partito – scrive in un comunicato la segreteria nazionale di LèD – a seguito dell’attenta analisi di Mercurio definisce la linea operativa, suddivisa per ciascuna realtà locale.
Milano si concentra su affitti alle stelle, carovita, sicurezza e traffico; Brescia su taglio delle liste d’attesa, mobilità e industria sostenibile; Bergamo sul potenziamento della sanità nelle valli; Monza-Brianza traffico, aria pulita e trasporto ferroviario per i pendolari; Varese potenziamento della sanità locale, Svizzera e Malpensa; Como affronta viabilità, sanità e caro-affitti turistici; Pavia e Mantova chiedono trasporti, servizi per anziani e assistenza medica nei paesi più isolati; Cremona contrasto all’inquinamento, sanità e agricoltura; Lecco e Lodi su collegamenti viari e ferroviari, ambiente e presidi sanitari; Sondrio, lotta allo spopolamento e sulla tenuta dei servizi di montagna. In conclusione, Libertà è Democrazia ribadisce l’inefficacia delle politiche centralizzate della Regione e ritiene che il nuovo approccio debba fondarsi sull’analisi dei dati e sulla valorizzazione delle realtà locali, garantendo a ciascun comune interventi su misura, concreti e vicini alle esigenze delle comunità del territorio.
(Redazione/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
03-Sep-2026 13:40
Riportiamo i veri valori al centro della nostra società