
ROMA – Pari opportunità, supporto alla maternità, accesso al credito per le imprese in rosa e tutele contro le trasformazioni del mercato del lavoro. Sono questi i cardini del programma sulle politiche femminili di ‘Libertà è Democrazia’, illustrato da Cheti Cafissi, responsabile del dipartimento del movimento. “Oggi le donne guidano imprese, professioni e famiglie, ma continuano a pagare il prezzo più alto delle crisi economiche e dei cambiamenti produttivi – ha dichiarato Cafissi -. Far finta che le pari opportunità esistano già nei fatti significa ignorare gli ostacoli che il sistema continua a porre. Senza le donne la democrazia è dimezzata: rinunciare al loro talento significa rinunciare a metà delle competenze del Paese”. Il nodo della rappresentanza politica si incrocia con il recente quadro normativo. “Con la nuova legge elettorale Stabilicum, – ha aggiunto Cafssi – approvata lo scorso 8 ottobre, la presenza femminile rischia un concreto ridimensionamento, dal momento che l’alternanza di genere scatta solo dal secondo nome della lista e non riguarda i capilista, sottolinea l’esponente di Libertà è Democrazia. Per questo il nostro impegno prioritario sarà candidare donne e uomini con pari dignità e pari merito”.
“Chi si oppone alle quote, come Roberto Vannacci di Futuro Nazionale, sostiene che siano un vincolo imposto dall’alto e contrario al merito. Rispondiamo con chiarezza: – ha detto Cafissi – le garanzie riguardano le candidature e non l’elezione. Servono a rimuovere ostacoli strutturali alla partenza, non a sostituire il merito. Parità non significa fare un favore, ma garantire uguaglianza di condizioni”. Il programma del movimento si sviluppa lungo tre direttrici integrate: sulla rappresentanza, si prevedono correttivi alla legge Stabilicum per garantire capolista di entrambi i generi, assicurando pari dignità nelle candidature e valorizzazione delle competenze sul campo; sul fronte Lavoro e Impresa, si punta ad affiancare le lavoratrici nei mutamenti dell’occupazione, facilitando l’accesso al credito per l’imprenditoria rosa e introducendo strumenti di reale flessibilità per la conciliazione dei tempi vita-lavoro; infine, per Maternità e Natalità, la proposta include il potenziamento della rete degli asili nido e dei servizi all’infanzia accessibili, sostegni fiscali diretti, congedi parentali condivisi con i padri e tutele rafforzate per le lavoratrici autonome e le partite Iva.
(Red-Cro/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
26-Oct-2026 09:18
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