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ADNKRONOS. COSENZA, MALORE DOPO BAGNO IN MARE, LED: “MAPPATURA NAZIONALE SCARICHI E RETE MONITORAGGIO”



COSENZA – “L’accaduto riporta al centro del dibattito la gestione della tutela ambientale lungo le coste. Pur in attesa dei dati ufficiali del laboratorio, l’episodio riaccende i riflettori sull’urgenza di superare una logica puramente emergenziale e di rafforzare i controlli sulla qualità delle acque marine e degli scarichi costieri”. A dirlo è Libertà è Democrazia dopo il caso dei 25 bambini e ragazzi di età compresa tra i 2 e i 17 anni ricoverati in ospedale per un malore improvviso avvertito dopo una giornata trascorsa in spiaggia a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza. I giovani, tutti turisti in vacanza con le rispettive famiglie lungo il litorale calabrese, hanno manifestato sintomi severi quali forti dolori addominali, diarrea, vomito e febbre alta. Le autorità sanitarie hanno avviato i rilievi e le analisi di laboratorio per stabilire l’origine dell’intossicazione e fare piena luce sulle cause dell’accaduto.

Libertà è Democrazia, con l’operazione ‘Mare Pulito’, propone “un’azione organica basata su una mappatura nazionale di scarichi, fognature, depuratori e attività inquinanti, affiancata da una rete di monitoraggio permanente con laboratori mobili, controlli automatici sugli scarichi industriali e dal potenziamento delle infrastrutture fognarie e depurative. Per sostenere questo cambio di passo e rafforzare le autorità ambientali con nuovi tecnici, laboratori e ispettori – spiega -, il piano richiede un incremento progressivo degli investimenti di circa 2–3 miliardi l’anno rispetto ai livelli attuali, focalizzato inizialmente sui territori più carenti. Si tratta di un investimento strategico che va oltre la qualità delle acque: tutelare i mari significa proteggere la salute pubblica, rilanciare turismo e pesca, valorizzare immobili e attività costiere, garantire occupazione stabile e difendere l’immagine dell’Italia nel mondo”.

“Non dobbiamo ripulire il mare dopo averlo inquinato, ma impedire agli inquinanti di raggiungerlo. Nessuno scarico deve rimanere senza identità, controllo e responsabilità”, sottolinea LeD, ribadendo un principio fondamentale: “chi inquina paga, chi controlla risponde e i cittadini devono conoscere immediatamente ogni rischio”.

(Red-Cro/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
26-Aug-2026 14:36

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