
PALERMO – “Questo blocca e annienta un sano processo relazionale – prosegue Cusumano – orientato a esiti costruttivi, in linea con i doveri di una classe dirigente e delle forze politiche. Tutto ciò provoca una società sbandata e incerta, non più disponibile a subire gli effetti corrosivi di un inutile balletto di contrapposizioni e di sfide permanenti che rischiano di travolgere, definitivamente, il campo politico complessivo, non più rispondente alle legittime aspettative di una società con tanta voglia di riscatto e di ripresa, in un tempo di grandi e gravi tensioni internazionali che esigono un alto livello di responsabilità e di equilibrio finalizzato a ridurre danni e rischi alle comunità rappresentate”.
Per il presidente di LeD “questa è la sfida e a questa sfida i leader nazionali devono sapere rispondere, imponendo ai loro rappresentanti, nel territorio, un’iniziativa politica costruttiva, solidale, ricca di contenuti e di rispetto di tutte le parti politiche impegnate, con sobrietà e senza la ricerca di protagonismi solitari, che è una delle patologie che, spesso, fa capolino nella corsa alle elezioni. È con la sola visione, da tutelare costi quel che costi, della comunità politica, che si orienta e realizza una coalizione autenticamente condivisa e pronta alle sfide migliori. Libertà è Democrazia c’è – conclude Cusumano -, continuando, anche in Sicilia, la sua azione organizzativa in tutte le province siciliane, nelle quali esprimeremo una classe dirigente resasi disponibile, espressione di una solida esperienza e di un autentico rinnovamento e sull’apertura chiara ai partiti e ai movimenti della coalizione, con un attento e scrupoloso orientamento verso percorsi federativi, se necessari e auspicati, che esaltino al meglio l’identità culturale che è nel patrimonio ideale delle forze politiche che si rappresentano”.
(Red-Cro/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 17-Jun-2026 10:36
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